L’azienda di Cologne ha
recentemente realizzato una flexografica assai interessante
e per un’applicazione speciale a riprova dell’abilità
tecnica consolidata con la realizzazione di circa 300
macchine ( in prevalenza flexografiche ).
Si
tratta del ben noto modello MIRA dotato di 8 gruppi
stampa a controllo numerico con guide lineari, motori
passo-passo e memorizzazione dei parametri di lavoro incluso
le pressioni finali di stampa, naturalmente con cambio
maniche in macchina, sia per le maniche stampa che anilox.
Fin
qui sembrerebbe una normale realizzazione, tuttavia si
tratta di una macchina destinata alla stampa di un materiale
di incredibile difficoltà per qualsivoglia macchina da
stampa: PVC estensibile in spessori minimi ( 12 e 17 microns
! ).
I
progettisti della BONARDI sono stati impegnati a risolvere
una notevole gamma di conseguenze tecniche per soddisfare le
esigenze di un tale progetto.
La
macchina non soltanto deve svolgere e stampare il PVC
estensibile ma ottenere bobinette stampate a due piste.
Il
PVC estensibile è del tipo impiegato nel confezionamento di
prodotti freschi per l’alimentazione umana, soprattutto
pollame e carni.
Le
sue caratteristiche di allungamento sotto carico, la
trasparenza ma soprattutto la memoria elastica ne fanno un
materiale unico per determinate applicazioni.
Infatti,
il consumatore che al supermercato “saggia” con il dito
la consistenza di un prodotto confezionato con estensibile
in Pe, lascia un’impronta sul film che può generare a un
successivo osservatore l’impressione di una manomissione.
Impiegando
il PVC estensibile ciò non avviene, grazie alla sua
reazione elastica ! Infatti, il piccolo cratere creato dalla
pressione del dito in pochi secondi, sparisce lasciando la
confezione perfettamente integra nell’aspetto e nelle
funzioni.
Il
rovescio della medaglia è la difficoltà a stampare un
simile materiale, molto elastico e con la tendenza a un
notevole restringimento nella larghezza, restringimento
ovviamente indesiderato. Inoltre, il rapido accumulo di
cariche elettrostatiche lo rende facilmente aderente alle
superfici con cui viene a contatto incluso il tamburo
centrale.
Il
cliente, un’importante converter russo, per rendere il
progetto ancora più complesso, ha preteso di poter stampare
sulla medesima macchina anche i normali films per
l’imballaggio flessibile, quali Pet, BOPP, LDPE, ecc.
Le
numerose soluzioni tecniche adottate per il PVC estensibile
non possono essere qui tutte elencate anche per ovvie
ragioni di riservatezza, citiamo soltanto:
-
sbobinatura
a contatto
-
largo
uso di materiali compositi non tradizionali, quali le fibre
in carbonio
-
bobinatore
centro-periferico a 4 assi di avvolgimento con alberi a
brandeggio per consentire il rapido scarico delle bobinette
La
progettazione e realizzazione della parte di comando –
controllo è stata interamente realizzata dal reparto
elettronico della stessa BONARDI SRL, impiegando un PLC
Simatic e azionamenti digitali.
La
soddisfazione dello staff BONARDI, ma soprattutto del
cliente è testimoniata dalla tradizionale fotografia ove
l’amministratore delegato della NOVOPLAST, Mr Korneev e il
direttore tecnico Mr Rogov, posano con lo staff BONARDI.

Performances
di questa macchina speciale con PVC estensibile:
-
stampa
flexo doppia pista ( due motivi di stampa differenti ) con
fondo pieno bianco
-
larghezza
materiale in sbobinatura 840 mm
-
inchiostri
vinilici a solvente ( tipici per macchine rotocalco
modificati per flexografia ) forniti dalla SUN CHEMICALS
-
ottenimento
in continuo di bobinette da 400 mm e metraggio 1500 ml
-
velocità
di produzione in continuo 200 m/min.
-
film
estensibile LINPAC ( France ) PREMIUM L IM 12 microns
L’ottima
collaborazione con la SUN CHEMICALS e un qualificato
produttore di speciali lastre fotopolimeriche ha consentito
di ottenere livelli qualitativi elevati e un’eccezionale
resistenza allo sfregamento, particolarmente apprezzata e
desiderata per questo specifico prodotto.
Un
altro successo dell’azienda di Cologne che si appresta a
breve a consegnare le nuovissime gearless a 10 colori.